5G tra evoluzione e preoccupazione

Sabato 18 gennaio alle ore 16, presso la Sala Maggiore del palazzo comunale di Pistoia, si terrà il convegno “5G tra evoluzione e preoccupazione”. Interventi:

Dr.ssa Patrizia Gentilini (medico, oncologo, ematologo):
“Campi elettromagnetici, 5G e salute: cosa sappiamo?”

Prof. Fausto Bersani (docente di fisica, consulente della Federconsumatori della provincia di Rimini):
“L’erosione del principio di precauzione”

Durante il convegno sarà possibile firmare la petizione al Sindaco che deliberi l’opposizione del Comune all’installazione del 5G. L’evento è organizzato dall’Associazione Atto Primo – Ambiente Salute Cultura. Questo l’evento facebook per rimanere aggiornati.

Di seguito l’intervento del prof. Olle Johansson al Parlamento Italiano:

Il 5G viene installato senza alcuna forma di test prima del marketing, oppure uno studio ambientale o di salute strategico precedente quindi violando il principio di precauzione della legislazione Europea. Il 5G viene installato senza nessuna consultazione pubblica o consenso informato pubblico come è l’usanza, lasciando tutti senza nessun luogo dove sfuggire dalle radiazioni e nessun luogo dove nascondersi quindi violando seriamente l’atto dei diritti umani delle Nazioni Unite e la Convenzione del 2007 sui diritti umani per le persone e le disparità funzionali ed il Codice di Norimberga del 1947.

Il 5G viene installato senza nessuno standard di esposizione basata sugli effetti biologici. Il 5G viene installato in presenza di una massiccia quantità di studi indipendenti che dimostrano che le radiazioni elettromagnetiche artificiali provenienti dal 2G, dal 3G, dal 4G e da una serie di altri simili fonti è dannosa alla salute pubblica e all’ecosistema. Il 5G viene installato con un premio la presenza ecologica molto pronunciata e questa impronta ecologica avvolgerà il nostro pianeta in una coperta di elettrosmog dalla quale non ci sarà nessun modo di sfuggire. In questo carcere la sorveglianza e il controllo saranno ovunque e in ogni momento permettendo così un 1984 elettronico di produzioni inimmaginabili. Il Grande fratello di George Orwell ti sta guardando in una realtà agghiacciante molto lontana dal sistema democratico. Non agire oggi può rivelarsi un disastro domani e questa mancanza d’azione può nuovamente risultare può essere che le azioni siano troppo tardive.

Ciò che non mi fa dormire e anche qui a Roma mi tiene sveglio è questo studio di Tahari “l’esposizione alle radiazioni di telefonino di 900MHz e 2.4 GHz” che sono quelle emesse dai router wifi che rende questi Listeria monocytogenes, questi batteri resistenti a molti antibiotici.  Nel 2017 c’è stato un incontro del G20  in Europa, perché come sapete 24.000 persone in Europa sono morte prematuramente a causa dell’antibiotico resistenza. È stato stimato che nel 2050 più di 10 milioni di persone all’anno moriranno nel mondo per l’antibiotico resistenza. Il G20 non hanno preso in considerazione il lavoro di Tahari e anche nonostante il fatto che si possa pensare che questo possa riguardare 7,6 miliardi di persone.”

[Dei rischi dell’inquinamento elettromagnetico ci eravamo già occupati nel nostro articolo del 2015 Fritti, spiati e contenti.]


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