Riforme costituzionali – Conoscere per decidere (video)

Questo blog si occupa di cultura, ma la riforma della scuola (anch’essa nel pacchetto di riforme di cui si parla nel video) ha a che fare senz’altro con la cultura; così come la Costituzione è senza dubbio un libro, anzi, Il libro su cui si fonda il nostro vivere civile. Quindi credo di non andare fuori dal seminato se, per una volta, tratto un argomento che può apparire “politico” ma che riguarda una dimensione più ampia. Condivido quindi il post del Comitato Pistoiese per la Difesa della Costituzione e il video della relazione di Francesco Baicchi sulle riforme costituzionali, tema fondamentale e trattato troppo spesso in modo superficiale e propagandistico.


La Lista Civica Ecologista Per un’altra Pistoia ha organizzato lo scorso 26 marzo, presso il circolo Bugiani di Pistoia, un incontro aperto alla cittadinanza per fare informazione circa le cosiddette “riforme”. La relazione è stata svolta da Francesco Baicchi, coordinatore della Rete per la Costituzione,  il quale ha tracciato una panoramica delle modifiche costituzionali in corso, della legge elettorale nazionale (cosiddetto “Italicum”), della nuova legge elettorale toscana e di altre riforme che toccano aspetti costituzionali (la Del Rio sull’abolizione dell’elezione per le Province, la riforma della scuola ecc.). Il quadro che ne viene fuori è un disegno organico per ristrutturare su base elitaria e poco democratica le nostre principali istituzioni, togliendo sempre più spazio e voce ai cittadini e alle rappresentanze politiche nuove o minori. Il preoccupante accentramento dei poteri nelle mani di vertici onnipotenti o quasi (presidente del consiglio, presidenti di regione, presidi ecc.) e il contemporaneo, forte ridimensionamento dei contrappesi istituzionali e degli organi di controllo, prefigurano un assetto istituzionale che, pur rimanendo formalmente democratico, acquista sempre più i tratti inquietanti di un potere autoritario in cui i cittadini sono, come ebbe a dire Leopoldo Elia, cittadini per un giorno e sudditi per cinque anni. Purtroppo, la materia non è semplice ed una comprensione reale della portata di queste “riforme” è spesso difficile, offrendo così l’opportunità di manipolazioni mediatiche con slogan ad effetto da dare in pasto all’opinione pubblica. Relazioni chiare ed essenziali come quella tenuta da Baicchi possono essere molto utili a far luce su questioni tecniche altrimenti accessibili solo agli “addetti ai lavori”.

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