Il piromane n. 4 – Le poesie di Sambu

Si sono tenute questa mattina le esequie di Simone Bonaccorsi (Sambuca), tragicamente scomparso il giorno di Ferragosto. Un numero speciale de Il piromane lo ricorda con le sue poesie. Alcune copie sono disponibili al circolo Ho Chi Minh (quando riaprirà). Di seguito l’editoriale e alcune poesie.


Torniamo in stampa dopo più di un anno per un evento ben poco fausto a cui però era doveroso rispondere con questo numero monografico de Il piromane.
Un amico non c’è più e ci sembra giusto ricordarlo pubblicando i suoi scritti inediti. Lui stesso recentemente aveva confidato all’amica Sonia Luna di volerli condividere in letture pubbliche. Perché Simone Bonaccorsi, o Sambuca come tutti lo conoscevano, non sia ricordato come un “tossico” ma prima di tutto come un ragazzo gioviale, gentile, pieno di energie, avido di letture e poeta.
Simone ha vissuto da punk fino in fondo, uscendo di scena in modo “scandaloso”: è morto a Ferragosto. Sembra di sentirlo ridacchiare in quel suo modo balzellante: “Mentre voi tutti eravate a divertirvi, io vi ho sbattuto in faccia questa bella padellata!”. Perché l’eroina e la solitudine non vanno in ferie, come ha scritto Monica Mottola nel suo post su facebook.
Ciao, Sambu.

SAMbU

Sambu Sambu
sogna Sambu
quando ti buchi
la tua non ragazza.
Lei è tutto
tutto quel che cerchi.
Lei è Disordine
Lei è Devastazione
Lei è Amore
Lei si buca!
Sambu Sambu
lo vedi Sambu
non ti vede neanche
non hai quello che cerca
Non vuole amore
quello non si buca
Sambu Sambu
Sogna ancora
sogna Sambu
quando ti buchi

VIAggIO

Xché mi volete salvare?
Salvare da cosa?
Ho preso la strada più buia
Ho scelto con gusto
Gli imprevisti e il dolore
Non dobbiamo forse morire tutti?
Che male c’è nel scegliere come?
Succederà deve succedere
Io sono il protagonista
Voi solo comparse
Nello spettacolo
della MIA Vita
Verso la morte
Cammino nel buio
Provando di Tutto
Drogandomi tutto
Cercando l’oblio
Non salvatemi
Accompagnatemi…

ESTATE

Ho visto molte cose
in vita mia
ma niente di cosi bello
come te…
Stai dando un senso a queste
notti torride che
avrei passato in solitudine
Non devo più sperare
finalmente ho trovato te
Non importa che io non sia
nulla per te
Mi saprò accontentare
di poterti guardare
e sognare

Quore

Ho foderato il mio cuore
con buste da un grammo
per tenere lontano
il dolore
Che errore!
Che orrore!
Scoprire di avere sbagliato
All’interno ce l’ho intrappolato!!!

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