P.I.L. – Il Grimorio

[box border=”full”][typography font=”Cantarell” size=”18″ size_format=”px”]No, non è il famigerato Prodotto Interno Lordo e nemmeno il post-punk dei Public Image Limited. Il P.I.L. di cui mi occuperò sulle pagine di questo blog è quello delle Pistoia’s Indipendent Libraries. Lo so, library in inglese vuol dire biblioteca, non libreria, ma mi concedo questa estensione semantica per la vicinanza fonetica delle due parole.
Pistoia, nonostante le ridotte dimensioni territoriali che fanno pensare a un bacino di lettori non poi così ampio, presenta un gran numero di librerie. Nel solo centro storico se ne contano ben undici (ma forse ne dimentico qualcuna) fra librerie di catena, indipendenti generaliste, dell’usato, remainder, da collezione e specializzate. Altre due sono in zone più periferiche. Un bel primato, considerando la crisi e la poca inclinazione alla lettura degli italiani. Purtroppo non tutte riescono a rimanere sul mercato. A memoria, ne ricordo almeno tre che negli anni ci hanno lasciato: la libreria La Sala, la mitica Cartolibreria delle Novità e, ultima, la Edison.
Con questo post voglio iniziare una piccola ricognizione delle librerie indipendenti presenti in città, parlando con i titolari e scoprendone i segreti. Personalmente, quando penso a una libreria indipendente penso a un luogo in cui posso rapportarmi sempre con un libraio competente, che fa il suo lavoro con passione (non con dieci commessi, spesso giustamente frustrati e distaccati) e che mi offre una scelta di libri che va al di là delle dieci case editrici famose (le cosiddette major) che trovo ovunque: dal supermercato, all’edicola, alla posta. Pistoia città del libro, dunque? Non so, ma di certo le possibilità di scelta non mancano. [/typography] [/box]
5[dropcap]P[/dropcap]ietro De Caria è il titolare della neonata libreria remainder Il Grimorio, in via Sant’Anastasio, in pieno centro storico. In realtà, la libreria nasce sulle ceneri della storica Baba Jaga, unica libreria interamente dedicata ai ragazzi in città. Oggi si reinventa come libreria che offre libri nuovi fuori catalogo a metà prezzo, rarità e un’ampia selezione di editoria locale e specializzata.

Pietro, sei stato fino a pochi mesi fa vicedirettore della Edison. Da quando ha chiuso ti sei inventato Il Grimorio. Come ricordi quell’esperienza e come vivi adesso questa nuova avventura?

Sono approdato nel gruppo Edison dopo sette anni di attività indipendente come libraio specializzato nell’editoria da ragazzi che ancora rappresenta per me una grande passione. Quelli della Edison sono stati anni intensi che mi hanno permesso di crescere professionalmente grazie anche allo stretto contatto con i librai piu’ importanti d’Italia provenienti dalla storica libreria Marzocco poi Martelli di Firenze, su tutti Massimo Mantelli, direttore della Edison di Pistoia. Questo è un mestiere che si coltiva ogni giorno e ogni giorno si impara qualcosa di nuovo. Il Grimorio è nato un anno fa col solito entusiasmo che permette di fare il libraio, porto avanti questa nuova avventura con Rita Stilli come per Baba Jaga. In questi dodici mesi siamo cresciuti, i libri non mancano  i clienti apprezzano. Novità di queste ore, stiamo allestendo un reparto di giochi didattici in legno per grandi e piccoli. Per non parlare poi degli eventi che organizziamo, il nostro calendario propone serate di musica dal vivo e incontri con professionisti sulle tematiche piu’ disparate.

Perchè hai deciso di rinunciare allo storico marchio Baba Jaga e cosa ti ha spinto a scegliere la via dei remainder?

La scelta è stata dettata dall’analisi del mercato editoriale italiano, ormai assorbito dalle grandi catene librarie, i grandi megastores che dettano le loro regole e le loro scontistiche selvagge. La via del remainder mi permette di offrire ai lettori libri ottimi a prezzi stracciati, nonchè di avere un catalogo che i grandi megastore non possono permettersi per la rotazione dello scaffale. Quante volte per una ricerca, una tesi, o una passione siamo costretti a ordinare un libro perchè non lo troviamo… bene, da noi c’è e oltretutto si paga la metà. Per tornare a Baba JagaIl Grimorio ha conservato la sua antica vocazione, il reparto ragazzi infatti è quello piu’ fornito e ampio, l’unica differenza è che costano la meta’ rispetto a prima!

Oltre ai libri, cosa offre Il Grimorio?

Offriamo gli spazi della libreria per organizzazioni di incontri e serate musicali, ad associazioni e chiunque abbia bisogno di uno spazio nel cuore di Pistoia. Abbiamo anche lo spazio caffé in cui i clienti possono gustarsi un caffe’ gratuitamente.

A gestire con te la libreria c’è tua zia Rita Stilli, anche lei scrittrice.

Lei è scrittrice davvero, io ho pubblicato un libro per bambini e partecipato alla stesura di alcuni manuali in occasioni di corsi rivolti ai volontari toscani. Avere come zia un terzo premio La Pira mi ha sicuramente autato nel mio mestiere e nella vita. Non parlo dei suoi libri, numerosi, e dei suoi premi. Vorrei però citare il suo ultimo lavoro dal titolo Roberto Carifi: la compassione e il pensiero una biografia poetica di un gigante della poesia italiana. Un lavoro che ho seguito fin dalle prime righe di stesura e ho avuto l’onore di presentare.

Hai diretto per un po’ anche una casa editrice, con diversi volumi all’attivo: la Baba Jaga Edizioni. Quell’esperienza è conclusa o è fuoco sotto la cenere?

La casa editrice è sempre attiva, in attesa di idee. Adesso sono impeganto su più fronti, vedi il progetto Carta da Zucchero, che porta i libri in lughi non convenzionali, tipo pasticcerie, farmacie, studi medici ecc.

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