Notturno di donna con ospiti

DeSio_Notturno UFFICIALE leggA quasi un anno di distanza, torna sui nostri palchi una piece di Annibale Ruccello, giovane e talentuoso drammaturgo napoletano precocemente scomparso. Dopo Weekend è la volta di Notturno di donna con ospiti, interpretato con passione da Giuliana De Sio (alla fine dello spettacolo fisicamente spossata) insieme ad altri talentuosi attori tra cui un superlativo Rino Marcelli nei panni del padre/madre della protagonista.

La trama segue gli elementi tipici delle vicende di Ruccello: una donna sola (anche se sposata), un ambiente familiare claustrofobico e le tensioni interiori che alla fine esplodono in un climax tragico. Sul palco dell’Yves Montand di Monsummano, Adriana è una casalinga frustrata in attesa del terzo figlio che passa le serate da sola davanti alla televisione sognando ipermercati e promozioni luccicanti. L’ambientazione è quella della squallida periferia di città, comune a tante metropoli. Il marito, guardia giurata, è una presenza forte ma poco vicina, preso dal lavoro e dalle pulsioni sessuali più che dall’amore per la moglie. Una notte fanno irruzione in casa di Adriana una serie di eccentrici personaggi tutti riconducibili al passato della protagonista: la compagna di classe svampita e arrogante, il di lei marito bell’imbusto milanese (vicendevolmente fedifraghi), il primo fidanzato da cui aveva avuto un figlio abortito e il marito stesso, stranamente ritornato in anticipo dal lavoro…

Per due terzi del tempo, lo spettacolo si muove sui binari della commedia in dialetto napoletano (a volte, va detto, di difficile comprensione per i non partenopei), con punte di ilarità, sensualità e surrealismo notevoli. Poi l’atmosfera cambia, Adriana inizia a “capire” che qualcosa non va, i fantasmi del passato si fanno più minacciosi e la presenza dei ricordi del padre defunto e della madre (le già citate, meravigliose, parentesi con Marcelli) sempre più ossessiva. Il finale ricalca tante tragiche cronache nere che quotidianamente leggiamo sui giornali, nonché i miti classici, da Medea a Macbeth.

Ruccello gioca sempre sul filo delicato che separa ragione e follia, reale e immaginario, ma mentre in Weekend il dubbio rimaneva più forte, qui il finale lascia poche perplessità allo spettatore che esce da teatro inevitabilmente un po’ scosso.

Altri interpreti: Gino Curcione, Rosaria De Cicco, Andrea De Venuti, Mimmo Esposito, Luigi Iacuzio, regia Enrico Maria Lamanna

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