L’Odissea di Amelio Bucciantini

4[dropcap]D[/dropcap]opo le 40 tavole con cui, ormai vent’anni fa, aveva illustrato l’Iliade, Amelio Bucciantini si cimenta di nuovo con l’opera omerica. E stavolta fa le cose ancora più in grande con ben 68 grandi illustrazioni a matita (o lapis, come diciamo in toscana) dell’Odissea. Le tavole (nella galleria fotografica se ne possono vedere diverse) riportano gli episodi salienti del viaggio di Ulisse verso Itaca senza dimenticare nessuno dei personaggi resi celebri dall’epopea: le sirene, Calipso, i ciclopi, il cane Argo, gli eroi uccisi sotto le mura di Troia, Circe, Zeus e tanti altri. Ogni tavola è corredata dalla citazione del passo cui fa riferimento e da un breve didascalia (esterna) per aiutare il visitatore a inquadrare subito l’episodio. Questo elemento, unito al tratto realistico e netto, ricordano quasi un fumetto esploso in tante grandi tavole, il cui soggetto è stato scritto secoli fa dal grande poeta greco.
Esposta nell’ex chiesa di San Giovanni Battista, in corso Gramsci a Pistoia dal 12 al 30 Settembre 2013, questa grande narrazione per immagini è costata, in realtà, poca fatica all’autore. Sottolinea infatti Bucciantini, con un po’ di giusto orgoglio: “Ho realizzato tutto in soli tre mesi e senza mai ritoccare o rifare le tavole, tranne in un caso, quello delle Sirene. Paradossalmente ci ho messo di più a riportare i versi in stampatello che a fare il disegno a matita”. L’amore per l’Odissea si unisce alla mano sicura e rapida dell’artista che ne tratteggia i volti e le scene “come quando a scuola finivo i compiti di disegno prima di tutti i compagni e talora li aiutavo anche a completare i loro. A volte il professore mi metteva persino in cattedra e mi dava l’onore di valutare i lavori dei miei compagni!”.

Amelio Bucciantini, classe 1943, è nato a Pistoia dove tuttora risiede. Fino al 1999 ha insegnato arte nelle scuole e da oltre quarant’anni crea, disegna e scolpisce, esponendo in tutto il mondo. Di recente ha avuto molto successo il suo “Pinocchio inossidabile”. Utilizzando esclusivamente oggetti di cucina (scolapasta, pentole, mestoli, imbuti, colini ecc.) ha ricreato tutti i personaggi usciti dalla fantasia di Collodi.

↓ GALLERIA FOTOGRAFICA ↓

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