Lettori nello spazio con Culicchia

Sabato 8 giugno alle ore 17.00, presso Lo Spazio di via dell’ospizio a Pistoia, il gruppo di lettura Lettori nello Spazio presenta Giuseppe Culicchia, “Il cuore e la tenebra” (Mondadori, 2019, p.232, euro 17,00).

Giulio, trent‘anni superati da poco, viene raggiunto dalla notizia della morte del padre. Famoso direttore d‘orchestra, si era trasferito anni prima a Berlino, dove era stato nominato direttore della Filarmonica. Ossessionato dall‘esecuzione della Nona Sinfonia diretta da Furtwängler nel 1942 per il compleanno di Hitler, aveva costretto l‘orchestra a migliaia di prove estenuanti per ripeterla identica. La rivolta dei musicisti e l‘accusa di nazismo che ne era seguita avevano troncato la sua carriera. Sullo sfondo di una Berlino in costante mutazione, Giulio intraprende il suo viaggio per raccogliere i pezzi della vita di quel padre scomparso improvvisamente e che aveva visto così poco dopo che aveva lasciato la madre e lui e suo fratello ancora bambini. Tocca a Giulio occuparsi di tutto e, nell‘appartamento berlinese, tra gli oggetti, i libri e i file personali, quella che piano piano prende forma davanti ai suoi occhi è una nuova immagine del padre, una nuova storia.

Culicchia scrive il suo capolavoro a nervi scoperti, un romanzo percorso da un‘intensità indimenticabile, che racconta e riflette su amore, fallimento, ossessione, e sul rapporto tra padri e figli. Sulla nostalgia di ciò che è passato e non tornerà più e di ciò che non è mai accaduto, di ciò che non siamo riusciti a far accadere. E allora come si colmano i vuoti da noi stessi creati? Che cosa significa fallire? Cosa significa per un padre lasciare i figli? E per i figli crescere con un amore spezzato a metà? Può un‘ossessione salvarci dal rimorso e dal rimpianto? Può un orrore che è altro da noi salvarci dalla nostra personale tenebra?

Giuseppe Culicchia ha ben centrato titolo e romanzo, poiché “Il cuore e la tenebra” lascia il campo aperto a memorie conradiane ma anche più stringatamente private, trovando inoltre un preciso – perfetto – punto d’incontro tra traversie familiari e grande Storia. […] Un romanzo tragico e dolente, commesso e profondo, in cui troviamo un Culicchia nuovo, impegnato in una ricerca umana, sociale e familiare che rende attoniti e ammirati. Una storia che lascia il segno senza cercare risposte o soluzioni, com’è tipico di chi azzecca il romanzo davvero giusto.” (Sergio Pent, “La Stampa” 9 marzo 2019).

Giuseppe Culicchia (Torino, 1965), ex libraio, è figlio di un barbiere siciliano e di un‘operaia piemontese. Ha pubblicato 24 libri con i maggiori editori italiani ed è tradotto in dieci lingue. Dal suo long seller Tutti giù per terra, ristampato da oltre vent‘anni, presente nelle antologie scolastiche e incluso da Mondadori nella collana 900 Italiano, è stato tratto l‘omonimo film. Il suo Torino è casa mia è il titolo di maggiore successo della collana Contromano di Laterza. Di Einaudi il recente Mi sono perso in un luogo comune. Tra gli altri titoli pubblicati: Il paese delle meraviglie (2004), Brucia la città (2009), Sicilia, o cara (2010), Venere in metrò (2012), E così vorresti fare lo scrittore (2013), Superga 1949 (2019).
Ha tradotto tra gli altri Mark Twain, Francis Scott Fitzgerald e Bret Easton Ellis.


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