La città che scrive

Verrà inaugurata sabato 21 ottobre alle 17:30, presso la biblioteca Forteguerriana di Pistoia, la mostra “La città che scrive. Percorsi ed esperienze a Pistoia dall’età di Cino a oggi”, a cura di Giovanni Capecchi e Giovanna Frosini. A seguire aperitivo offerto per tutti gli intervenuti.

La mostra, visitabile fino al 17 dicembre, sarà l’occasione per un suggestivo percorso dedicato alla scrittura a Pistoia, fra manoscritti di opere letterarie, documenti, incunaboli, libri a stampa, autografi e materiali figurativi, dalla fine del Duecento ad oggi. Al più antico testo letterario in volgare pistoiese si affiancano gli Statuti dell’Opera di San Jacopo; dai documenti e le poesie di Cino, illustre poeta stilnovista e amico di Dante, si passa ai manoscritti miniati di Sozomeno, a cui si deve il primo nucleo della Biblioteca. Inizia così il cammino plurisecolare della scrittura a Pistoia, che annovera, secolo dopo secolo, esperienze letterarie come quella del papa poeta Giulio Rospigliosi o quella di Niccolò Forteguerri con il suo Ricciardetto, fino – nell’Ottocento – al circolo di Scornio di Niccolò Puccini e al salotto di Louisa Grace Bartolini, dal quale passò anche Giosué Carducci. Si arriva poi alla stagione di Ferdinando Martini, di Carlo Collodi e di Policarpo Petrocchi, fino a giungere al Novecento di Piero Bigongiari e Gianna Manzini. Esperienze di scrittura originale, di copia, di eccezionale produzione libraria, di riflessione critica e ideazione, che hanno in comune il legame con la città e il suo territorio, un legame aperto e vivo, magari anche contrastato o contraddittorio, e non privo di sorprese: una storia che si protrae fino ai giorni nostri con le scritture diversificate di Roberto Carifi, di Francesco Guccini, di Tiziano Terzani, e che è destinata a continuare. È un viaggio – quello proposto dalla mostra – affascinante e multiforme, che segue il percorso delle sale della Biblioteca Forteguerriana, portando il visitatore a indugiare sugli scaffali e sui libri, alla ricerca del valore di una comune identità.

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