I parallelismi di Francesca Torracchi

tumblr_mk5g57ofeN1qahuhjo1_1280[dropcap]V[/dropcap]ai in biblioteca per lasciare un libro e scopri per caso una sorprendente e delicata mostra fotografica. La presenza dell’artista permette anche di scambiare due chiacchiere e così, nell’atrio della San Giorgio, vengo a conoscenza di Francesca Torracchi, pistoiese classe 1972, e delle sue fotografie dal titolo I miei parallelismi: sintonia tra oggetti e luoghi. Le foto, tutte in bianco e nero, hanno come filo conduttore la ricerca, appunto, di un parallelismo fra un elemento del paesaggio (statua, architettura, mezzo di trasporto…) e un elemento umano che sembra passare di lì per caso con un atteggiamento, una posa, un oggetto che entra in risonanza col paesaggio stesso. «Questa serie nasce dal desiderio di essere nel luogo giusto al momento giusto» afferma Francesca Torracchi «Ho cercato di esprimere in modo semplice questa dualità tra un luogo ed un oggetto, con leggerezza e con un po’ di ironia. Le persone che hanno partecipato sono principalmente il mio compagno David e la mia bambina Cleo. Si tratta anche di un parallelismo tra me e loro per dire che con loro mi sento nel luogo giusto al momento giusto.».
Questa serie è già stata presentata a Cogolin, in Francia, insieme alla grande fotografa umanista Sabine Weiss, ed è stata selezionata per il festival PHOT’AIX all’interno de “Le parcours” a Aix-en-Provence. Alla San Giorgio purtroppo rimarrà solo fino a domani, 31 ottobre. Le tante altre foto di Francesca sono visibili sul suo sito mentre quelle della serie Parallelismi sono visionabili in questa galleria.

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