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Futuristi toscani allo Studio 38

InvitoFuturisti_WebSarà visitabile fino al 20 febbraio la mostra “Anni ’30 – Futuristi toscani”, presso lo Studio 38 Contemporary Art Gallery, Corso G. Amendola 38E a Pistoia, dal martedì al sabato con orario 16.00 – 19.30. In questa sede si potranno ammirare 21 lavori, tra pitture, disegni e collage, eseguiti negli anni ’30 del Novecento da artisti toscani, o che operarono in Toscana, e aderirono al Manifesto di Marinetti. Gli artisti presenti in mostra sono: Giuseppe Renato Bertelli, Umberto Bonetti, Marisa Mori, Ernesto Michahelles (Thayaht), Ruggero Alfredo Michahelles (Ram) e Lucio Venna. Nell’ambito della mostra ci saranno anche incontri letterari su figure pistoiesi. Sabato 6 febbraio sarà la volta di Vasco Melani e Victor Aldo De Sanctis e dei loro studi che hanno determinato l’aspetto culturale di Pistoia. A chiusura della mostra, il 14 febbraio, verranno invece presentate le cartoline e il libro d’artista Amore smisurato di Tullio Crali, del 1964, e presentato a Pistoia negli anni’80.

Quella del Futurismo è un’avanguardia che ha coinvolto non solo la pittura e la scultura, ma anche l’architettura, il teatro, il cinema, la pubblicità, la moda e l’arredamento, invadendo e influenzando tutti gli ambiti della vita sociale dell’uomo. Artisti come Thayaht ed il fratello Ram, entrambi nati a Firenze, si sono dedicati molto alla moda e al desing. Nel 1920, gli anni della “catena di montaggio”, i due progettarono la famosa “TUTA” come abbigliamento quotidiano. In mostra è presente un pastello, inizi degli anni ’30, dove due figure in tuta, intera e spezzata, lavorano ad un aereo Breda. Thayaht continua a lavorare nel campo della moda presso la Maison di Madeleine, Vionnet, in Rue De Rivoli, a Parigi dal 1919 al 1925. Di Renato Bertelli, autore del Profilo continuo di Benito Mussolini, la galleria presenta Idolino una tecnica mista della prima metà degli anni ’30.
Una grande interprete toscana del futurismo è stata la fiorentina Marisa Mori, formatasi artisticamente a Torino nella scuola di Felice Casorati nella quale diviene, in seguito, insegnante.  Sono degli anni’30, quando era in stretto contatto con Thayaht, le opere in mostra legate allo studio di grandi teli e parei da lei trattati alla stessa maniera dei dipinti. Importante fu il suo contributo anche in ambito pubblicitario.
Molto interessanti sono gli studi di disegno accostato al collage di Krimer (Cristoforo Mercati) che nasce a Perugia, opera prima a Parigi con Prampolini e poi a Roma con Azari, Guido Keller e Silvio Mix con i quali crea il Futurblocco. E’ di questo periodo il suo interesse per le culture orientali, di cui i lavori “Yoga” sono una traccia tangibile.
Negli anni ’30 anche la Toscana viene interessata dall’opera governativa di riqualificazione urbana. Fra gli esempi di maggiore interesse possiamo citare il caso della Colonia Rosa Maltoni Mussolini dell’architetto A. Mazzoni, già autore delle Poste di Pistoia e della stazione di Montecatini. Della colonia sono in mostra due studi che ne fece Umberto Bonetti, noto per la creazione della maschera di Burlamacco e della serie futurista “Vedute d’Italia”.
Al Carnevale di Viareggio e alla cartellonistica è legata anche la figura di Lucio Venna del quale in mostra è esposta una sintesi di Piazza del Duomo di Pistoia, pastello del 1941.

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