Andrea Dami – Pistoia 1980

Domenica 12 novembre alle ore 17.00, presso Lo Spazio di via dell’ospizio, verrà inaugurata la mostra di Andrea Dami, Pistoia 1980. ​Foto in bianco e nero che sono una testimonianza, una finestra aperta sul passato che ci permette di “leggere” la città, anche se solo attraverso momenti di vita sociale fermati dall’occhio nella scenografia che caratterizza la città di Pistoia, fatta di strade, di mura, di monumenti, ma anche di persone che fanno la spesa al mercato, partecipano a feste, o lavorano… insomma immagini aperte soprattutto a riflessioni antropologiche.
Non è una visione nostalgica “di un tempo che fu”, dettata dal ricordo della giovane età, che come un paravento nasconde le vicissitudini quotidiane, o permette di vedere solo quello che si vuol vedere.
La città scorre in silenzio nelle fotografie che ci danno lo spiazzamento di un anacronismo, utile a distanziarsi dal presente e guardare con il distacco necessario la contemporaneità. «Un’operazione non facile – ricorda Alberto Vivarelli – ma le foto di Dami non hanno necessità di essere spiegate perché hanno un’anima, le guardi e ti trovi proiettato in quegli anni, in quegli eventi». Le foto in mostra resteranno visibili fino a sabato 9 dicembre.


Andrea Dami, artista pistoiese, conosciuto per le sue sculture sonore, è membro dell’AIRF Toscana, ha collaborato con quotidiani e continua a collaborare con testate di giornali digitali (on-line). Ha realizzato libri come: Giardino della memoria, Morgana Edizioni (2001), I quattro cantoni – C’era una volta un giovane etrusco, Morgana Edizioni (2003),
Radici, Settegiorni Editore (2008), Il Monastero della Visitazione (fotografie), Settegiorni Editore (2013), Oltre il sole, Effigi (2016). Come scultore ha partecipato e partecipa a mostre personali e collettive. Inoltre ha organizzato eventi come: RootsRadiciRacines / Pistoia, i colori dell’esilio, oggi / Tre colori, tre artisti / Angoli d’arte e realizzato video: Panta Rei / Il mio padule / Riflessi liquidi.

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